Angelo taffo è il nuovo presidente di Ebrart: guiderà l’ente in una fase di crescita  del welfare aziendale

Pescara, 3 novembre 2026 – Angelo Taffo è il nuovo Presidente di Ebrart Abruzzo. La nomina è avvenuta il  29 ottobre. Il nuovo Presidente succede a Fabrizio Vianale, eletto  alla segreteria regionale di Confartigianato Abruzzo, al quale l’intera struttura esprime il più profondo ringraziamento per gli importanti traguardi raggiunti.

Sessantatré anni, aquilano, stimato imprenditore, presidente di  Confartigianato Chieti L’Aquila dal 2021 e presidente della categoria “Mestieri – Servizi e Terziario” di Confartigianato Roma Capitale, il nuovo Presidente di Ebrart è legale rappresentante del Gruppo Taffo, con sedi in L’Aquila e Roma, oltre che profondo conoscitore delle dinamiche economiche e sociali del territorio abruzzese in virtù della sua lunga permanenza maturata nel mondo della rappresentanza datoriale. Tra le numerose cariche ricoperte, anche quella quasi decennale di Presidente della Federazione regionale dell’Artigianato d’Abruzzo.

Taffo assume la presidenza di Ebrart in un momento storico straordinario per l’Ente, caratterizzato da un’espansione senza precedenti delle tutele sul territorio.

L’Ebrart (Ente Bilaterale Regionale dell’Artigianato) è l’organismo paritetico costituito dalle associazioni datoriali (CNA, Confartigianato, Casartigiani, Claai) e dai sindacati dei lavoratori (CGIL, CISL, UIL) della regione. Il suo scopo principale è gestire gli ammortizzatori sociali del settore – tra cui la cassa integrazione tramite il fondo FSBA – , promuovere le prestazioni di welfare aziendale a sostegno di imprese e lavoratori sul territorio, erogando sussidi e contributi economici a sostegno di imprese e dipendenti, e fornire Rlst (Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale) alle aziende che ne fanno richiesta attraverso Opra. L’ente agisce come un pilastro della bilateralità, garantendo tutele concrete sul territorio che spaziano dai sostegni al reddito familiare fino agli incentivi per la sicurezza e l’occupazione.

La transizione della struttura è fotografata dall’ultima relazione economica di Ebrart: tra il 2019 e il 2025, l’impegno finanziario per il welfare aziendale è passato da 42.277,83 euro (141 interventi) al picco storico di 275.044,06 euro nel 2025 (1.064 prestazioni). Si tratta di una traiettoria esponenziale che segna un incremento del 550,56% sui volumi finanziari e del 654,61% sul numero di istanze accolte.

“Sono profondamente onorato di assumere questo incarico”, ha dichiarato il neoeletto Presidente Angelo Taffo. “I dati straordinari degli ultimi anni dimostrano che Ebrart è diventato un pilastro fondamentale per le imprese e i lavoratori. Lavoreremo fin da subito per consolidare queste prestazioni, mantenendo l’efficienza organizzativa che ha permesso di assorbire questo imponente incremento di flussi e rispondendo con prontezza alle nuove domande sociali dei nuclei familiari e del sistema produttivo regionale. Il nostro obiettivo è rafforzare ulteriormente la rete delle tutele per rendere il comparto artigiano sempre più attrattivo e sicuro “.

I motori della crescita e i dati provvisori del 2026

La crescita del sistema è stata trainata da precise linee di intervento strategiche. Gli incentivi all’occupazione hanno registrato un incremento straordinario del 1.709% nel 2024, arrivando a impegnare 47.487,50 euro, affiancati dall’anzianità professionale aziendale (introdotta nel 2022 con un impatto immediato di 72.500 euro). Fortissima anche la domanda sociale per il sostegno alle famiglie, con il sussidio per i testi scolastici balzato da 13.677,18 euro a 37.398,31 euro.

L’andamento dell’anno in corso conferma la straordinaria solidità di questo trend: i flussi di domande e le risorse intermediate per le prestazioni operative – tra cui spiccano il comparto dello sport, delle tasse universitarie, del sostegno all’istruzione e dei sussidi destinati al trasporto scolastico, accanto alle nuove tutele come la polizza catastrofale e la sicurezza sul lavoro (DVR) – mostrano una progressione tale da superare ampiamente i dati record già registrati nel 2025. La forte reattività della platea di riferimento verso le tutele storiche e quelle di recente introduzione proietta l’Ente verso un nuovo picco storico a consuntivo, consolidando in modo duraturo la strutturazione del welfare bilaterale nella regione.

Al fianco del Presidente, il Vice Presidente dell’Ente, Valerio Camplone (Uil), ha sottolineato la centralità della governance condivisa: “Desidero anzitutto rivolgere i miei più calorosi auguri di buon lavoro al nuovo Presidente, con cui condivideremo le tappe future. La sinergia tra le componenti datoriali e sindacali all’interno del nostro organismo paritetico si conferma il vero motore di questo successo. Il superamento dei risultati già record del 2025 dimostra che la bilateralità è una risposta concreta, flessibile e unita alle reali esigenze del lavoro artigiano”.

“Nel fare i migliori auguri di buon lavoro al Presidente per questa nuova sfida istituzionale – ha detto  il Direttore di Ebrart, Renato Giancaterino – ci tengo a sottolineare come l’elasticità e la capacità di adattamento della struttura regionale abbiano permesso di assorbire e processare questo imponente incremento dei flussi con tempestività ed efficienza organizzativa. Non siamo di fronte a un sistema saturo: la velocità con cui la macchina risponde a ogni nuova linea di finanziamento dimostra che siamo pronti a sostenere e gestire una crescita ancora maggiore al servizio del territorio”.